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“Il gueriero vile si affida sopratutto al suo capriccio e all’egoismo. Rimane coricato fino a tardi al mattino, ama oziare di pomeriggio, detesta lo studio. Quanto ale arti marziali non eccelle in alcuna; si vanta invece di essere artista, dilapida denaro con le donne, in pranzi e cene, dà in pegno anche libri e dipinti che dovrebbe conservare con cura, sperpera il denaro altrui con gran facilità, è estremamente restio a saldare i propri debiti, si rovina la salute, si nutre smodatamente, beve sake in gran quantità e si dedica con fervore ai piaceri del sesso; agendo in tal modo non fa che consumare la propria vita, precipita in una condizione fisica in cui ogni sforzo è precluso; non sopporta più nulla e il suo animo debole e codardo s’infiacchisce sempre più”.

[Daidoji Yuzan]

Questo è il modello del samurai pavido, del vile. Non aggiungo altro, meditate…

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