Onikuma Fight Club è il figlio dello Shogun Fighting Club.

Shogun Fighting Club è il frutto del lavoro, degli studi e dell’impegno di tanti nel corso degli anni. Ha alle sue radici Marco Catani, che nel 2007, già insegnante di Karate Wado Ryu, avvia il suo nuovo e appassionante percorso di studi del Karate Kyokushinkai che prosegue tuttora con grande dedizione.

Tutto ebbe inizio nella primavera del 2008, anno di fondazione del suo primo Dojo, quando Marco Catani iniziò a tenere corsi di jissen (full contact) karate, con la gentile e sempre presente guida del Sensei Bruno Meloni, che è ancora ad oggi compagno di tante avventure.

Molto presto Marco Catani parte per il giappone e va a studiare l’Odo Karate Satojuku (lo stile di jissen karate di Sato: primo vincitore del campionato del mondo di kyokushinkai) resterà lì un mese. Sostenuto l’esame da Shodan, torna con il titolo di Italian Branch Chief (prima autorizzazione oltreoceano) consapevole della responsabilità affidatagli e dalle future prospettive, a settembre 2010 riprende le attività in un nuovo dojo: “Satojuku dojo”

Da qui il progetto iniziale inizia a evolversi, infatti oltre al classico corso di karate per adulti verranno avviati i corsi per bambini e i corsi di lotta, tenuti dall’ amico Sensei Gianni Di Sabatino. Introducendo così nuove arti marziali nel panorama Spoltorese. Shogun Fighting Club è stata la naturale evoluzione della collaborazione tra i praticanti che erano nel Satojuku Dojo, dopo aver fatto anche esperienze esterne con gli amici di Sagittarius Fighting Club guidati da PierFrancesco Intini, e Mida Fighting Club capitanata da Daniele Mirabilio, rispettivamente di Montesilvano e Cepagatti.

Questo è anche l’anno della prima gara internazionale di Karate kyokushinkai dello SFC, a Londra, organizzata dalla International Federation of Karate (una delle prime associazioni di karate presenti in Europa, fondata sotto la direzione di Steven Arneil, uno dei primi allievi di Sosai Mas Oyama, fondatore dello stile Kyokushinkai, in cui atleti partecipanti italiani costituivano allora una eccezione tra i “grandi”. Il desiderio di mettersi alla prova in una realtà più ampia e variegata, unita al bisogno di arricchire le proprie conoscenze, porteranno il dojo a legarsi alla IFK in una collaborazione che durerà anni.

Unitamente agli esordi internazionali nel panorama agonistico, non viene dimenticato l’ambito della formazione, lo stage con Shihan Akira Masuda di Freestyle Karate ne è la dimostrazione. Personalità di spicco nell’ambito delle arti marziali, per aver redatto il primo regolamento ufficiale di Freestyle karate, oltre ad essere uno degli atleti agonisti che hanno fatto la storia della disciplina, due volte vice campione del mondo, rappresenta un ulteriore contributo, di grande importanza nella conoscenza e studio delle tecniche di proiezione nel combattimento di karate a contatto pieno.

È un anno pieno di soddisfazioni, l’anno del primo Campionato Nazionale di Freestyle Karate, che viene vinto proprio da Mattia Catani, atleta di punta del Dojo.

La vittoria porterà a una nuova avventura, nonché alla consacrazione agonistica dell’atleta.

Lo stesso anno Mattia riceverà la convocazione al campionato giapponese, tenuto a Tokyo, a cui parteciperà con grande entusiasmo, riportando a casa con grande orgoglio la medaglia d’argento.

Lo CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale, ente che si occupa della promozione sportiva a livello nazionale) si affida a Marco Catani per la promozione e divulgazione del Karate in Abruzzo. Sarà lui il nuovo referente regionale di stile Kyokushinkai Karate, titolo che ricopre con orgoglio e responsabilità ancora oggi.

Shogun Fighting Club intraprende una collaborazione con l’IBK (International Budokai Karate), fondata da Kancho Jon Bluming, primo a portare lo stile Kyokushinkai Karate in Europa.

Verrà organizzato inoltre il primo Summercamp dello Shogun Fighting Club: 3 giorni di full immersion nell’insegnamento e nella pratica del karate e del jujitsu, con la gentile collaborazione del Sensei Gianni di Sabatino. Il Summercamp è già diventato tradizione del Dojo, atteso e sempre apprezzato, è uno dei momenti di condivisione e divertimento che mette al centro la pratica delle arti marziali nelle sue numerose sfaccettature, accogliendo ogni anno docenti diversi, che contribuiscono ad arricchire il background di tutti i partecipanti.

È il decimo compleanno di Shogun Fighting Club, traguardo che viene festeggiato con un Christmas Meeting: atleti e istruttori insieme, in un allenamento in gruppo, che raduna tutti quelli che nel corso di dieci lunghi anni hanno contribuito alla realizzazione di quella che è, ora a tutti gli effetti, una realtà giovane e dinamica sulla scena delle arti marziali a contatto pieno, rara in territorio Nazionale.

Shogun Fighting Club partecipa con i suoi atleti al terzo campionato nazionale di Kali-Kalasag.

La competizione unisce diversi praticanti di arti marziali, e ha come base di regolamento le pratiche di MMA. I risultati non si fanno attendere: il podio è di Paolo Tatone, talentuoso atleta del dojo dal 2013.

Dopo la morte di Kaicho Jon Bluming nel 2019 prendo contatti con Kancho Pedro Roiz in Spagna che sta portando avanti il progetto di una federazione internazionale di alto livello di Kyokushin.

Ho sottoposto la mia candidatura come Branch Chief Italia e dopo un anno di valutazione del curriculum marziale, certificati e visione di eventi organizzati hanno dato l’ok nel 2020. Da quel momento Onikuma Fight Club è diventato Honbu Dojo italiano per World Kyokushin Budokai